Seguici:

LAVORI DI RIAMMAGLIAMENTO DELLA VIABILITÀ SECONDARIA INTERCOMUNALE E PROVINCIALE DELLE AREE INTERNE TRA I COMUNI DI PIETRAROJA – CUSANO MUTRI – CERRETO SANNITA

lavori pubblici

L’Ufficio Tecnico Comunale ha ricevuto l’incarico di predisporre il progetto preliminare per la Sistemazione l’adeguamento e il ripristino delle strade comunali Montepiano e Metole di Pietraoja seguendo un percorso progettuale iniziato da alcuni anni dall’Amministrazione che intende riqualificare e valorizzare tutto il patrimonio di urbanizzazione esistente con la volontà di rendere sempre più comodo e confortevole l’accesso al paese per turisti occasionali o stagionali con la prospettiva di incentivare il turismo gastronomico facendo conoscere oltre che i prodotti tipici locali e l’ottima cucina anche la storia del territorio ed inoltre garantire il giusto tenore di vita ai cittadini.
Tale percorso è iniziato dai meandri del centro storico più antico e depauperato, per poi sopraggiungere le aree periferiche del centro storico che presentano cenni di storia antica mista a nuova espansione del centro stesso. Il progetto si integra perfettamente nel percorso storico-ambientale poichè prevede il recupero e l’adeguamento di strade esistenti che negli anni hanno subito un deterioramento o che sono state abbandonate a se stesse pur servendo una innumerevole presenza di azienda agricole.
L’elevata valenza ambientale dell’area oggetto d’intervento ne garantisce una importanza strategica per il turismo rurale, storico e ambientale del paese e per la crescita dell’agricoltura locale.

Strada: la strada in oggetto è un percorso viario molto utilizzato per il trasporto e per la comunicazione delle aziende agricole, con la progettazione si vuole migliorare tale viabilità per restituirli e garantire comodità alle aziende agricole e agli abitanti in genere, quindi alla comoda comunicazione tra i centri abitati.
Il percorso sarà quello originario, ad eccezione dell’aggiunta o del miglioramento di piazzole di scambio e/o aree di sosta che consentiranno lo scambio dei veicoli. La larghezza è variabile da un minimo di ml.5.00 ad un massimo di ml. 6.00, la pavimentazione sarà in asfalto ed in misto stabilizzato drenante per le zone meno trafficate e ricadenti in area vincolata (vedi particolari costruttivi) per garantire una comoda ed efficace percorribilità nei mesi invernali e nei tratti più inclinati. Saranno realizzati a monte muri di sostegno in pietra locale mentre a valle saranno realizzate gabbionate e/o scarpate rinverdite secondo i canoni dell’ingegneria naturalistica. Buona parte del percorso è già delimitato da muri esistenti in cls che saranno tutti rivestiti con pietra locale ad opera incerta.
Lungo il percorso saranno poste in essere idonee segnaletiche esplicative con descrizione dei luoghi e soprattutto segnaletica verticale e orizzontale.
Per la raccolta delle acque piovane si prevede la messa in opera di nuove caditoie con griglie in ferro e la pulizia o il miglioramento di quelle esistenti. Inoltre si prevede la realizzazione di tratti di tubazione interrati per garantire la raccolta delle acque piovane ed il convogliamento nei fossi e canali di scolo soprattutto nei periodi di forti acquazzoni mentre l’utilizzo dell’asfalto drenante garantirà il normale drenaggio della acque reflue e nei periodi invernali proteggerà i viandanti dalle gelate.

Aree di scambio: vista la modesta larghezza della strada, considerata la destinazione d’uso dei veicoli che la percorrono, ad intervalli regolari saranno realizzate o se esistente saranno migliorate le aree di scambio, al fine di consentire uno scambio dei veicoli e quindi un regolare circolazione. La pavimentazione di dette aree sarà in pietra locale poste ad opera incerta su letto di sabbia.

Illuminazione: l’illuminazione sarà garantita dalla posa in opera di pali collegati alla rete pubblica. Naturalmente ogni singolo palo sarà dotato di pozzetto di derivazione.

Opere d’arte: oltre la realizzazione di muri di sostegno e il rivestimento degli esistenti saranno realizzati steccati in legno per la delimitazione del tracciato, nuove spallette a protezione dei cavalcavia esistenti. Per quanto
attiene la raccolta delle acque piovane saranno sostituiti tratti di tubazioni interrate perché insufficienti e migliorati i canali di scolo esistenti mediante pulizie e ripristino del fondo o degli argini laterali. A sostegno delle scarpate e della delimitazione del tracciato saranno applicate opere d’ingegneria naturalistica come palizzate e gabbionate nonché scarpate in terra rinforzata rinverdite. Saranno necessarie anche opere di protezione per la sicurezza stradale oltre che la opportuna segnaletica. Rilevante importanza verrà data alla raccolta e smaltimento delle acque meteoriche con opportuni accorgimenti e pulizia dei fossati esistenti.
Comunque, a monte e valle delle opere de quo saranno piantumate essenze arboree di piccolo fusto e/o cespuglio al fine di mitigare l’impatto visivo delle opere d’arti.

Torna all'inizio dei contenuti